Iltorittese.it - La VETRINA DEGLI SPRECHI

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MONGELLI, QUANTO CI COSTI!

Inviato il Dec. 23, 2008 alle 15:21 - 0 Comments - Link

MONGELLI, QUANTO CI COSTI!

Sapete quanto costa al Comune l’assessore Mongelli, quello del carnevale, nonchè  organizzatore delle gite fuori porta per pochi amici e amici degli amici?

Da marzo 2004 a dicembre 2007,  è costato alle casse comunali circa 23 mila euro di rimborso alla Telecom per le sue ripetute assenze dal lavoro.

Sino alla fine del mandato, cioè giugno 2009, sarà costato solo per i rimborsi alla Telecom circa 35 mila euro. Un sacco di soldi a cui vanno aggiunte le indennità di carica, più o meno altri 30 mila euro. In tutto qualcosa come 65 mila euro.

Pensate quante gite si possono pagare agli amici,  e soprattutto agli  amici degli amici,  con tutto questo danaro, 130 milioni di vecchie lire.

Vale la pena di raccomandare a tutti, amici e  soprattutto amici degli amici, di non votarlo  più, perché la spesa non vale l’impresa.

In fondo, quello che fa Mongelli,  lo può fare, gratis, un qualsiasi dipendente comunale.

 

 


LA STRANA GARA TRA DIVELLA ED EMILIANO

Inviato il Aug. 31, 2008 alle 13:07 - 0 Comments - Link

Divella è il re della pasta divenuto presidente della Provincia di Bari sostenuto dalle forze che un tempo  si sarebbero definite "operaie"; Emiliano, ex PM di Bari,  è divenuto sindaco di Bari sostenuto dalle stesse forze che hanno sostenuto Divella. I due però non si amano, anzi nei quattro anni che sono trascorsi non è passato giorno che non si siano beccati come galli (o galline), mostrandosi irriducibilmente avversari. In una cosa però sono uguali: nello sperpero dei quattrini pubblici. Se Divella ha messo in gara un ricco budget di 327 mila euro  per ridurre ( doppio sic!!) i costi della Provincia, Emiliano non è da meno. Ha fatto spendere 100 mila euro per stampare due numeri unici  intitolati, in nome della novità, "Agorà", che saranno inviati gratuitamente a tutti i cittadini dell'Area metropolitana di Bari. Naturamente la ragione ufficiale è nobile: far conoscere ai cittadini cos'è l'area metropolitana e cosà si propone di fare. Meno nobile è la ragione vera: far pagare ai contribuenti una campagna pubblicitaria a favore dello stesso Emiliano che ad onta del totale nullismo prodotto nell'esperienza sindacale ancora in corso, si appresta a ricandidarsi alla massima carica cittadina di Bari, città capoluogo e comune capofila dell'Area Metropolitana. Speriamo che i contribuenti baresi si ricordino di questo sperpero per avere una ragione di più per non rivotare Emiliano.

ALLA PROVINCIA 327 MILA EURO DI SPRECHI PER COMBATTERE GLI SPRECHI

Inviato il Aug. 27, 2008 alle 13:06 - 0 Comments - Link

E' proprio vero, al peggio non c'è mai limite. Alla Provincia di Bari, presieduta dall'industriale Divella, non c'è limite allo spreco. Per combattere gli sprechi della Provincia, ente inutile che andrebbe eliminato senza tante storie, è stato bandita una gara di appalto cui potranno partecipare singoli e aziende il cui oggetto è la individuazione e la lotta agli sprechi dell'ente Provincia. Costo programmato 327 mila euro in tre anni. Cioè per individuare dove ci sono sprechi si  programma spregiudicatamente di sprecare 327 mila euro che saranno assegnati a chi vincerà la gara, individuato, guarda caso,  dall'organo politico, cioè dalla Giunta presieduta da Divella che a suo tmepo nominò capo di gabinetto suo cognato che poi fece eleggere deputato e che ora, non più eletto, è tornato a fare il capo di gabinetto. A pendare male si fa peccato, diceva Andreotti, ma spesso la si "azzecca". E come si fa a non pensar male di una iniziativa che da sola bastererebbe a riempire un nuovo libro di Gantantonio Stella e di Sergio Rizzo dopo la Casta e la Deriva, dedicato agli sprechi di questa Italia sprecona? 

LA "VITTORIA" A CARO PREZZO

Inviato il May. 28, 2008 alle 15:30 - 0 Comments - Link

Il PD locale ha appena affisso  un manifesto in cui "canta" vittoria per la decisione del Consiglio di Stato di respingere il ricorso di tutti i consiglieri comunali del POPOLO DELLA LIBERTA' avverso l'"affaire" Grassetto, lamentandosi che per avere ragione il Comune abbia dovuto spendere 50 mila euro.
Caspiterina. 50 MILA EURO per un ricorso che riguardava solo l'aspetto di rito (nel merito, sia il TAR che il Consiglio di Stato, dovranno  esprimersi in seguito, ma questo per il PD è una precisazione superflua che si guarda bene dal fare)  è una cifra da capogiro, visto anche che ai consiglieri del Popolo della Libertà è costato appena qualche centinaio di euro.
Ma poi ci siamo ricordati che nel'occasione il Comune, che pur si diceva certo delle sue buone  ragioni, si è affidato ad un noto e valente (nessuno meglio di noi lo sa!) amministrativista barese,  tra l'altro modificando ad hoc il regolamento che dal 2000 disciplinava l'affidamento degli incarichi legali.
Questo regolamento stabiliva, tra l'altro, che i legali officiati di rappresentare il Comune  dovevano applicare tariffe minime rispetto a quelle previste dall'Ordine professionale.
Ebbene, questa clausola è stata modificata proprio in occasione dell'"affaire" Grassetto, per cui il legale officiato dal Comune  potrà applicare le tariffe più alta,  a differenza di tutti gli altri legali  che invece continuano a sottostare alla clausola del regolamento del 2000.
E allora di che si lamenta il PD?! Dell'entità degli onorari? O del fatto che i consiglieri comunali della minoranza, ritenendo lesi i propri diritti, si siano rivolti alla Magistratura amministrativa? A chi dovevano "rivolgersi"? A qualche pistolero?


RACCOLTA DIFFERENZIATA: UN

Inviato il May. 13, 2008 alle 21:08 - 0 Comments - Link

RACCOLTA DIFFERENZIATA: UN

 ESEMPIO DEGLI SPRECHI (E DELLE INEFFICIENZE) DEL CENTROSINISTRA

 

Quando furono installati sul territorio comunale  gli “aquiloni” per la raccolta differenziata, si disse da parte degli improvvidi amministratori del nostro Comune che essi avrebbero favorito la raccolta differenziata nel nostro paese e che avrebbero contribuito a ridurre i costi del servizio di conferimento in discarica dei rifiuti normali, recuperando in primo luogo  i quattrini pubblici spesi per la loro istallazione, voluta dall’ex sindaco Tarullo e realizzata dall’attuale sindaco Geronimo,  e in secondo luogo premiando con riduzioni tariffarie i cittadini torittesi.

I costi  a carico del Comune per l’acquisto e la installazione degli “aquiloni” furono di circa  170 mila euro, di cui 135 mila coperti con un muto contratto con la Cassa Depositi e Prestiti. A questi costi vanno aggiunti circa 1.200.000 euro di finanziamento comunitario.

A distanza di due anni dalla “attivazione” degli aquiloni, abbiamo il diritto di chiederci se ne è valsa la pena; cioè, se la spesa è valsa l’impresa: cioè, se ai costi sopportati hanno fatto riscontro benefici e vantaggi, per il Comune e per i singoli.

I dati ufficiali, desunti dalla obbligatoria dichiarazione annuale resa dal Comune alla Provincia, dimostrano il contrario.

Già nel primo anno – 2006 - di attività degli aquiloni, la raccolta differenziata, loro unico obiettivo, si attestò al 5,16% rispetto al totale dei rifiuti raccolti,  cioè una percentuale addirittura inferiore, la metà!,  a quella provinciale che è intorno al 9%.


Nel 2007 non è andata meglio!


Secondo i dati ufficiali, resi pubblici a fine aprile, la raccolta differenziata – cioè carta, cartone,  vetro, imballaggi in carta e in plastica, altri rifiuti urbani non pericolosi – è stata di 194,38 tonnellate, pari al 5,77% delle complessive 3385 tonnellate di rifiuti raccolti e trasportati in discarica nel 2007.

Quindi, tra il 2006 e il 2007,  tutto lo sforzo di cui è stata capace l’amministrazione comunale che si dice ambientalista, è stato pari ad appena lo 0, 61% in più di raccolta differenziata, con una percentuale che ci colloca comunque agli ultimi posti della graduatoria provinciale, regionale  e nazionale.

 

E valeva la pena di spendere tanti soldi, per così modesti risultati?

 

RISULTATI CHE NON HANNO MINIMAMENTE CONTRIBUITO A RIDURRE I COSTI DI CONFERIMENTO DEI RIFIUTI IN DISCARICA CHE PER L’ANNO 2007 SONO STATI DI EURO 239.000.=, E QUINDI NE’ A RIDURRE I COSTI A CARICO DEL COMUNE, NE’ A RIDURRE LA TASSA A CARICO DEI CITTADINI.

Insomma una prova di più, per un verso della inefficienza e per altro verso degli sprechi di una amministrazione che non ha voluto – o saputo! – capire che la raccolta differenziata, per ottenere risultati soddisfacenti va fatta “porta a porta, come la Opposizione più volte aveva proposto di fare all’epoca della installazione degli aquiloni.

Infatti, con i circa 200 mila  euro spesi  sinora per gli aquiloni (perchè vanno aggiunti i quattrini che si pagano per la loro continua quanto inutile manutenzione) si sarebbe potuto organizzare un più che efficiente servizio di raccolta “porta a porta”, come avviene ormai in tanti paesi anche del Mezzogiorno, ottenendo sia la sensibile riduzione delle tonnellate da trasportare in discarica e anche la possibile riduzione della tassa che, insieme alle altre,  grave pesantemente  sulle spalle dei cittadini.

Una ragione di più, l’anno prossimo per “pensionare” questo governo comunale che fa spreco delle risorse pubbliche a danno delle tasche dei cittadini.

 


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